Oggi ti parlo di un argomento decisivo. La cattura della carpa.
Ogni buon carpfisher sa che questo è un momento molto delicato: per non arrecare danno alla nostra amica dobbiamo prestare il massimo delle attenzioni.

 

Come prima cosa, un occhio particolare all’attrezzatura:

 

Il Guadino

Fondamentale è avere un buon guadino, con una bocca da almeno 80 centimetri e maglie strette in modo di impedire alla pinna dorsale di incastrarsi e procurare tagli. Posizionalo sempre vicino alle canne, perché sarà l’unica cosa che ti permetterà di portare a riva la carpa.

 

Il Materassino

Procurati un materassino ben imbottito. Posizionalo su una superficie piana e tieni vicino un secchiello con dell’acqua e ricorda che è importante bagnarlo prima di adagiarvi qualsiasi  pesce.

 

Nelle giornate più calde è buona norma cambiare spesso l’acqua per non creare un eccessivo shock termico al pesce.

 

Bilancia e Macchina fotografica

Se ti interessa conoscere il peso della carpa pescata e desideri anche una foto ricordo, prepara in anticipo prima la bilancia e la macchina fotografica o lo smartphone: i minuti persi a cercare nei borsoni certe attrezzature possono creare seri problemi alla carpa appena catturata.

 

Bene, con l’attrezzatura ci siamo: tutto è pronto ed è finalmente arrivato  il momento che tanto aspettavamo.
La canna è curvata e la nostra amata carpa è, li davanti a noi. È sempre un’emozione vederla affiorare dopo tanti minuti di combattimento.

 

Posiziona il guadino sotto il pelo dell’acqua, non avere fretta, la carpa userà tutte le sue energie negli ultimi istanti. Quando la carpa sarà sopra al guadino, con un’azione combinata abbassa la canna e forza il guadino poco fuori dall’acqua. Per effetto delle forze contrarie la carpa finirà in fondo alla rete.

 

Un piccolo ma importante suggerimento.

 

La carpa ha lottato con noi parecchi minuti, sarà esausta, lasciala nel guadino ancora in acqua per alcuni istanti. Se li merita. Così facendo le darai modo di riprendere ossigeno.

 

Adagiala ora sul materassino bagnato. Con molta attenzione togli l’amo. Se stai utilizzando ami con ardiglione potresti, con l’aiuto di una pinza, schiacciarlo per agevolare l’uscita dell’amo.  Un terminale da rifare costerà pochi euro ma non danneggerà la bocca della  carpa.

 

Un vero carpfisher pensa soprattutto al benessere della carpa. Ecco perché con la vaporiera DRAGONBOILES prepari boiles fatte in casa cotte al vapore sane e attiranti.

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